Sta per cambiare tutto e non pensavo che sarebbe mai potuto accadere.

È incredibile pensare a tutto questo, questa prima parte di questa straordinaria esperienza sta per terminare e io ancora devo realizzare che sia iniziata.

Mi dispiace per questa mia fragilità che gli altri sembrano non capire. E così, ancora, sono più forte di quello che posso. Più audace, più coraggiosa. Spesso più silenziosa.

E tu? Tu che ascolti come nessuno mai potrebbe, li capisci? Li capirai? Li accetterai i miei silenzi?

La mia fragilità, la mia presenza, la mia assenza, il mio amore li capirai?

Tu davvero mi amerai come nessuno ha mai fatto? E io?

Chissà cosa accadrà quando ci guarderemo negli occhi per la prima volta. Tu piangerai e anche io, io piangerò tantissimo.

Le mie lacrime, i miei silenzi, la mia solitudine che non potrà più appartenermi per tanto tempo. Piangerò i tuoi silenzi, i tuoi traguardi.

Piangerò un mondo di amore per troppo tempo negato.

Chiuderemo tutto fuori la nostra bolla e ci sarà. Ci saremo.

Amo il pezzo di terra che tu sei, perché delle praterie planetarie altra stella non ho. Tu ripeti la moltiplicazione dell’universo.

I tuoi grandi occhi son la luce che posseggo delle costellazioni sconfitte.

Piccola e planetaria.

Colomba e geografia.”

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Certe volte non so davvero cosa pensare. Mi manchi, mi manchi e non so dirlo nel modo giusto.

Mi piacerebbe telefonarti la sera e dirti tutto. Non solo parlarti nel silenzio delle notti che scorrono veloci, ma sentire cosa pensi.

Sì, cosa pensi di me. Di quello che sto facendo, di questo posto piccolo che piano piano si fa meno estraneo.

Cosa pensi dei miei sogni, della mia confusione, delle mie insicurezze.

Vorrei sentire cosa fai, cosa farai, i viaggi che stai programmando, i lavori che stai seguendo.

Vorrei chiederti come si ripara l’anta dell’armadio invece di cercare in un gruppo su Facebook.

Vorrei dirti che dopo di te sono come una foglia trasportata dal vento. Che mi manchi no, quello lo sai.

Io le mani le tengo ancora fra le tue.

Non mi lasciare. Mai. E fammi un ultimo regalo, aiutami ancora.

“Se questa città non dorme, allora siamo in due…”

Ho camminato tanto, veramente tanto. L’ho fatto per scappare, per nascondermi, per appassire. L’ho fatto per andare, per tornare, per scoprire, per lasciare, per trovare.

Ho camminato per cercare una strada. E non l’ho trovata. O forse non la vedo, forse mi punisco. Forse ce l’ho ancora troppo con me. Con tutti i miei errori, le mie mancanze, il mio stupore, il mio cuore. Con i miei miraggi, i miei sogni e i miei desideri.

Mi punisco, sì. Perché non li ho raggiunti. Perché ho cercato di essere perfetta come mi avrebbero voluto e non ci sono riuscita. Però ho scelto loro, loro prima di me stessa. Ho lasciato che si prendessero la mia luce e a me non è restato altro che un lumicino.

Troppe volte. Davvero troppe.

E ora mi faccio forza e costruisco una casa nuova. Dopo tanti odori, luci, colori, mura, lenzuola, finestre, panorami.

Prendo quello che resta e ricomincio. Io e il mio conforto. Io e le mie lacrime. Io e i miei ricordi, le mie assenze, la vita che non ho avuto, i figli che non ho messo al mondo, i traguardi che non ho raggiunto, i rapporti che ho fallito, l’amore che ho sprecato, l’anima che ho sciupato. Il tempo che ho perso.

Io e me stessa. Butto tutto via. Tutto quello che posso. E riparto.

Per me. Per la mia insicurezza e bellezza. Con la mia fragilità, con la mia paura e il mio grande, immenso, fulgido coraggio.

“Per pesare il cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio e tanto, tanto, troppo, troppo, troppo, troppo amore.”

E tu, tu non hai idea di quanto pesi il mio. Di cuore.

Ascoltami, facciamo così: ti dico io quella cosa che non ti dice nessuno. Sì, lo so che una lettera non si inizia in questo modo. Sono andato a scuola anche io, ma non sono stato mai convenzionale. Perché dovrei iniziare ora, che devo dirti una cosa importante? E poi, a te, quando mai sono piaciute le convenzioni?

Sei bella, e lo sei in un modo delicato, perché la tua bellezza prende linfa trasformando tutto il dolore che hai dentro e che tu hai fatto in modo diventasse forza, gratitudine, coraggio. Potenzialità.

Pochissime persone lo fanno. Ti chiedi spesso perché più ti senti male dentro e più ti trovino bella: ecco, ti ho dato la risposta. Hai visto? E non è l’unica verità che ho per te.

Tu hai in te magia e tenerezza, hai la delicatezza delle cose caduche e la meraviglia di una stella cadente, che nella sua scia raccoglie i desideri e i sogni di chi la guarda. Sei essenza di bolla di sapone, quando guardi davvero qualcosa sembra che la luce balli intorno ai tuoi occhi.

Hai attraversato tante tempeste e ogni fulmine che hai schivato ti ha graffiato l’anima. Non essere severa per questo, non ha piovuto per colpa tua. Non credi di aver pagato abbastanza colpe che ti sono cadute addosso?

Hai pagato tutti i tuoi errori e lo so che ti sembra di farne in continuazione e di non imparare mai, ma secondo te io non lo so? Ti sei domandata così tante volte cosa avresti potuto fare invece di questo o quello, ma l’unica risposta è che hai fatto il meglio che hai potuto con i mezzi che avevi.

E la verità profonda sai qual è? Che tantissimi al posto tuo si sarebbero persi. Persi nei deserti di pensieri aridi, nella solitudine di cuori spezzati, nel silenzio di un’anima in difesa.

Ma tu no, tu? Ma dai! Con la tua sensibilità di perla, la tua squisita profondità d’animo, tu proprio non ti vedi.

Tu aspetti che qualcuno ti veda, ma non funziona così amore mio. Tu sei tutto quello che chiunque desidererebbe. Tu sai essere tutto e stare al tuo posto, tu sai sommergere e riportare in superficie, tu sei emozione grezza, luce calda, purezza di pensiero. Tu sei passione che scorre nelle vene, sei potenza, seduzione liquida.

Mi piace guardarti negli occhi e vedere ancora quella piccola luce che arde. È inutile che ci provino a demolirti, inutile. Tu sarai sempre così: con i tuoi sguardi di bambina incastonati in un viso di donna.

Come ti hanno detto? Ah, sì. Sei pericolosa, una miscela esplosiva. Con la tua pelle, la tua sensualità avvolgente, i tuoi pensieri sempre un gradino più in alto. La tua creatività, i tuoi silenzi, il tuo desiderio di vita. La tua libertà incatenante.

Preservati, non ti concedere. Non cedere, no. No ai dubbi, alle formalità, ai giudizi, alle sentenze, alle mancanze, alla frustrazione. No a chi ti dice di no.

Costruisci e pretendi una vita ricca di stimoli, di amore, di cura, di passione.

Tu lanciati e ricordati che puoi. Smettila di punirti da sola, non tutti sono errori. Abbi pazienza e la tua solita perseveranza.

Stai tranquilla, ama e lasciati amare. Soprattutto, lasciati amare.

Wrapped up, so consumed by

All this hurt

If you ask me, don’t

Know where to start

Anger, love, confusion

Rolls the gold nowhere

I know that somewhere better

Cause you always take me there

Came to you with a broken faith

Gave me more than a hand to hold

Caught before I hit the ground

Tell me I’m safe, you’ve got me now

Would you take the wheel

If I lose control?

If I’m lying here

Will you take me home?

Could you take care

Of a broken soul?

Will you hold me now?

Oh, will you take me home?

Oh, will you take me home?

Oh, will you take me home?

Oh, will you take me home?

Oh, will you take me home?

Hold the gun to my head

Count 1, 2, 3

If it helps me walk away then it’s

What I need

Every minute gets easier

The more you talk to me

You rationalize my darkest thoughts

Yeah you, set them free

Came to you with a broken faith

Gave me more than a hand to hold

Caught before I hit the ground

Tell me I’m safe, you’ve got me now

Would you take the wheel

If I lose control?

If I’m lying here

Will you take me home?

Could you take care

Of a broken soul?

Oh, will you hold me now?

Oh, will you take me home?

Oh, will you take me home?

Oh, will you take me home?

Oh, will you take me home?

You say space will make it better

And time will make it heal

I won’t be lost forever

And soon I wouldn’t feel

Like I’m haunted, oh falling

Would you take the wheel

If I lose control?

If I’m lying here

Will you take me home?

Could you take care

Of a broken soul?

Oh, will you hold me now?

Oh, will you take me home?

Oh, will you take me home?

Oh, will you take me home?

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